10 trend del mondo retail nel 2017

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I 10 trend del retail nel 2017

Ti stai domandando quali saranno le tendenze nel mondo retail nel 2017?

Vuoi scoprire quale sarà l'evoluzione del rapporto tra negozi e consumatori nell'immediato futuro?

 

Abbiamo letto l'interessantissimo report di Market Revolution riguardo ai trend retail nel 2017.

Sono state prese in esame oltre 40 case history internazionali. Ci sono evidenti segni in comune che delineano linee di azione possibili.

 

In sintesi 10 trend che un negozio od un franchising deve conoscere assolutamente.

 

10 TREND DEL MONDO RETAIL NEL 2017

Sono nativi digitali, sono sempre connessi, hanno uno stile di vita fluido e sono immuni ai meccanismi tradizionali del business. Sono i millennials e saranno i protagonisti del mondo del commercio nei prossimi anni.

 

È con loro che i retail devono fare i conti. E sono pronti ad alzare l'asticella delle loro aspettative.

 

1 PEER TO PURCHASE

Le piattaforme social sono sempre più importanti. Ma più che la facilità di acquisto quello che gli utenti cercano e vogliono è approvazione.

Lo store diventa una vera e propria vetrina fisica di like e risponde al bisogno dei consumatori di rassicurazione, opinioni positive e trustability dei prodotti.

 

L'84% degli italiani (+14% rispetto al 2015) è stato influenzato dai social al momento dell'acquisto.

Il concetto di "showrooming" ovvero guardare nel negozio per poi comprare online è oramai superato. Al contrario i social influenzano positivamente le vendite in-store. FONTE Millennials Disrupt Shopping 2015, Blackhawk Engagement Solutions.

 

2 OLTRE LA RICEVUTA: QUESTIONE DI TRASPARENZA

Non solo Millennials. Questo discorso vale per tutti i tipi di consumatori. La consapevolezza è diventata vera e propria diffidenza. È sempre più importante far conoscere i processi, la storia (quella vera), i meccanismi che si nascondono dietro ad un prodotto o servizio.

Il semplice parametro della convenienza non basta più. È arrivato il momento di guardare attraverso ciò che i consumatori acquistano.

 

L'84% dei consumatori si fida delle informazioni fornite da amici e social. La percentuale scende all'81% se l'informazione arriva direttamente dalle aziende e al 59% se proviene dai CEO delle stesse.

FONTE Edelman Trust Barometer, febbraio 2015

 

Vedere per credere: Brathwait o Everlane

 

3 BIG BOX IN THE BLOCK: VIVA IL NEGOZIO DI QUARTIERE

Nel 2050 le persone che vivranno nei centri urbani saranno circa il 70% della popolazione mondiale.

Una nuova generazione di cittadini dallo stile di vita "liquido" si sta affacciando alle porte influenzando anche il mondo retail.

I consumatori vogliono uno spazio più limitato per uno shopping frequente e selezionato.

Insomma il futuro prossimo e per gli store più piccoli e urbani.

Il 79% dei millenials americani preferisce fare shopping in negozi di quartiere piuttosto che nei grandi box extraurbani.

FONTE Total Retail Survey 2016, PwC

 

4 EGO-VATION

I consumatori sono pronti per l'evoluzione di due concetti cardine della loro relazione con i brand: quelli di esclusività e novità.

Non basta più l'ultimo prodotto presente sul mercato. I nuovi consumatori lo vogliono subito, prima degli altri e con una modalità privilegiata.

L'esempio migliore da questo punta di vista è Tesla. Che senza andare in produzione ha raccolto ordini per 400.000 vetture.

 

5 PREMIUM FOR MONEY

Perché dover scendere a compromessi? Un numero sempre maggiore di clienti si aspetta qualità e servizio migliori senza dover rinunciare ad accessibilità e convenienza.

Ma non si tratta di trasformare ogni prodotto in un prodotto di lusso. Premium oggi significa saper raccontare gusto e valori, innovazione ed appartenenza, personalizzazione ed originalità.

Per il 91% dei millennial il fattore prezzo è quello con l'influenza maggiore sulle proprie scelte d'acquisto.

 

6 TEMPLEMARK

Ammirare i prodotti in spazi eslcusivi vale ancora per molti brand.

Ma sempre di più sono quei marchi che hanno costruito veri e propri templi ad uso e consumo del fan.

L'area del negozio diventa una vera e propria esperienza narrativa di alto impatto che sappia raccontare passato, presente e futuro del marchio.

A new York potete visitare il Samsung 837, uno store dove poter vivere l'esperienza Samsung senza poter acquistare nessun Samsung.

 

Un esemio: guardate che cosa ha fatto Adidas.

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7 UBER SHOPPER

Il mondo online ci ha abituato a pulsanti, call to action, e soprattutto a risposte dirette. Con Uber si è diffuso un modello dove la risposta è simultanea e la gratificazione istantanea.

Ma la velocità non basta. I consumatori vogliono un'offerta potenzialmente illimitata nel modo più semplice possibile. 

Secondo una ricerca di Uber stessa, nelle città dove sono presenti da molto tempo, un utente è disposto ad aspettare massimo 3 minuti per una vettura.

 

Un esempio è UberRush: l'accordo tra Shopify e Uber permette agli utenti di ricevere la merce direttamente a casa in meno di un'ora. Il servizio è attivo in 66 paesi.

 

8 FITWARDING

Migliorare se stessi non solo da un punto di vista etico e lavorativo. Ma anche e soprattutto sportivo. Uno stile di vita improntato sulla salute e sul benessere è centrale oramai nella vita di tutti i giorni.

Il consumatore cerca nel brand di riferimento non solo prodotti che possano supportarlo concretamente ma anche stimoli e premi. Una sorta di motivazione continua che vada al di là del singolo prodotto.

 

Runtastic ad esempio in soli 4 anni è passato da 10 milioni di utenti nel 2012 a 180 nel 2016.

 

Earthmiles premia la tua voglia di fitness trasformando i km che corri in punti e sconti su prodotti fitness e benessere.

 

Under Armour  ha ben 2 app che promuovono e incentivano l'attività dei clienti. Sfide quotidiane che se vinte fanno collezionare punti per i consumatori. Punti che poi diventano sconti e quindi nuovi acquisti da parte dei clienti.

 

9 LEARNING BY SHOPPING

Si può imparare facendo shopping. L'idea derica direttamente dal mondo online. Siamo abituati a cercare informazioni sui prodotti in rete. Mentre cerchiamo ciò che ci serve possiamo scoprire e conoscere informazioni, caratteristiche e funzionalità dell'oggetto dei nostri desideri.

Allo stesso modo i negozi fisici offrono sempre di più la possibilità di riparare oggetti, comprenderne funzionamenti e pregettualità, conoscere servizi innovativi, interagire col personale per saperne sempre di più.

 

Sono sempre di più i brand che offrono corsi di aggiornamento per capirne ancora di più dei prodotti che acquistiamo.

 

Alcuni esempri: Leroy Merlin e i corsi per diventare dei perfetti esperti di bricolage e fai da te.

Finalmente anche un pò di Italia: MoneyFarm e la finanza spiegata a tutti.

 

10 ZERO EXPERIENCE

Ci sono prodotti dove l'esperienza d'qacquisto conta praticamente 0. Agli albori dell'ecommerce si pensava e credeva che avrebbero avuto successo solo quegli oggetti che non era necessario dover "provare". Oggi siamo disposti a comprare praticamente tutto online.

E per alcuni prodotti il concetto è così estremizzato che i consumatori sono disposti a non doversi occupare dell'acquisto lasciando tutto in mano a servizi in abbonamento.

 

Con Amazon DRS il detersivo lo compra direttamente la lavatrice. Una volta finito l'elettrodomestico riordina il prodotto lasciando l'utente libero di occuparsi di tutt'altro.

 

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Questo sono 10 trend per il retail che saranno protagonisti nel 2017.

 

Quali di questi fanno già parte della vostra strategia di vendita?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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